“Il caso Mattei”

Red carpet di Francesco Rosi, Leone d’oro alla carriera

“Oggi e’ soprattutto il giorno del Leone d’oro alla carriera a Francesco Rosi e de Il caso Mattei restaurato.” (così, stamane, il critico Enrico Magrelli su Twitter)

Ho seguito Francesco Rosi e la sua filmografia fin dall’adolescenza; mi piacevano i suoi film di denuncia, se ne parlava al liceo negli anni ’70.
La sua data di nascita ha per me un significato; del film “Il caso Mattei” parlo ai miei nuovi alunni, per ovvi motivi, ad ogni inizio di anno scolastico.
In occasione del Leone d’Oro alla carriera a Francesco Rosi, e a cinquant’anni dalla morte di Enrico Mattei, il film è stato restaurato (progetto portato avanti dalla Cineteca di Bologna presso il Laboratorio “L’Immagine Ritrovata” in partnership con Gucci – il maggior finanziatore – The Film Foundation, Paramount Pictures, Eni e il Museo Nazionale del Cinema di Torino).

E stasera (venerdì 31 agosto) su Rai3 alle ore 21.00 sarà trasmesso Il Caso Mattei, con Gian Maria Volonté (clicca sulla locandina per saperne di più)


Il caso Mattei
“Il caso Mattei


da Il mestiere del narratore (conversazione con Francesco Rosi)
*** “Ho lavorato sempre bene con Volonté. Mi ha molto convinto in alcuni film, Lucky Luciano e Cristo si è fermato a Eboli. Ma anche in altri, Il caso Mattei per esempio, ha movimenti stupefacenti che confermano la sua ricchezza di mezzi espressivi, la sua profondità di attore.”


da Lezioni di cinema
*** “Perché sono un regista? Perché voglio più di ogni altra cosa realizzare film? È un bisogno? Una necessità finanziaria? Un piacere? Tutte queste cose insieme. È una necessità finanziaria. È un piacere. E, di quando in quando, non è affatto un piacere! Ma è soprattutto un’esigenza che ho sentito abbastanza presto: è quello che ho sognato di fare da quando avevo quattordici anni. Ho sempre sognato di fare il regista. […] Con il succedersi dei miei film, mi sono reso conto che, effettivamente, il cinema si era impadronito completamente della mia esistenza. Penso che non si può essere un creatore se non si è completamente posseduti da qualcosa.”


da Il mestiere del narratore (conversazione con Francesco Rosi)
*** “Una cosa è sicura. Non credo ai registi che dicono: “Io invento tutto sul set”. La notte prima di girare una scena dormo poco. E mi sveglio di continuo. Mi capita di pensare che, no, la macchina da presa non può essere collocata lì. La devo mettere da un’altra parte perché… Ecco, quando arrivo in un posto per girare, ho già scelto come raccontare la scena. Posso, adesso, misurarmi senza timori con le cose.”









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