Ninna Nanna per mio Padre

Mio papà se ne andò tanti tanti anni fa, improvvisamente.
Il dolore di noi che restammo fu crudo, vivo, nero, lancinante e lungo.

candela accesa


Ora capisco che quella fu una grazia. Andarsene in un attimo, a 80 anni, è fare una morte preziosa; la doglianza è di chi, vivo, resta inebetito, annichilito.
Son trascorsi, ormai, quasi 25 anni. Nei primi 3 anni ho rifiutato quell’improvviso abbandono, poi ho imparato a parlare con mio padre, soprattutto quando sono a casa, e lo guardo nella foto che ho sul pianoforte. Accanto (a fargli compagnia) altre foto; ne accarezzo con lo sguardo una, in particolare, la foto di un ragazzo che mi sorride, ed ogni volta, ogni volta mi si stringe il cuore…
L’ho già scritto, porto i miei defunti con me, mi fanno compagnia. Ninna nanna per mio padre, e per tutti loro…

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Enrico Brignano, Ninna Nanna per mio Padre

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