23 maggio 1992 – Giovanni Falcone

23 maggio 1992 – Giovanni Falcone, direttore degli affari penali del ministero di Grazia e Giustizia, la moglie Francesca Morvillo, gli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montanaro e Vito Schifani vengono uccisi presso Capaci, sull’autostrada Palermo-Punta Raisi, in un agguato mafioso.

foto Giovanni Falcone

immagine puntina rossaLink allo Speciale de
“La Storia siamo noi” : “GIOVANNI FALCONE – Anomalia palermitana” (Approfondimenti – Immagini – Bibliografie – Linkografia – VIDEO)


una riflessione di Giovanni Falcone


Mi permetto una breve nota personale.
Ho fatto amicizia, su Facebook, con una giovane adolescente, F.V. (per motivi di privacy, ed in quanto minore, non posso divulgarne le generalità per esteso). Devo a lei i due video che vedrete di seguito, nonché la Nota pubblicata subito dopo, e desidero ringraziarla perché grazie a lei ho speranza in un futuro migliore, a lei che fa parte, per dirla con Paolo Borsellino, di quelle “giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. E, sempre per citare Paolo Borsellino: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”.
Il secondo video si apre con la mafia spiegata a un bambino: l’attore principale è Gianfranco Jannuzzo, attore e commediografo italiano, estremamente sensibile ai problemi sociali, oltre che raffinato ed arguto protagonista del teatro brillante dei nostri giorni. Egli è il protagonista del documentario Io ricordo, di cui parlerò successivamente.
immagine puntina rossaLink al video “Dedicato a Giovanni Falcone“, realizzato da F.V. (VIDEO) – nuovo link inserito su YouTube il 15/11/2011

Sempre alla giovane fb-amica F.V. devo il seguente contributo: in occasione del 18^ anniversario della morte di Giovanni Falcone, F.V. mi ha “taggato” in una Nota che trascrivo di seguito, ringraziandola di cuore per la sua sensibilità e pulizia morale.
immagine puntina rossa scarica le riflessioni tratte dal libro di Luigi Garlando, Per questo mi chiamo Giovanni

foto Giovanni Falcone


Il film IO RICORDO (per la Fondazione “Progetto Legalità” in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia) è stato riconosciuto progetto speciale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Liberamente tratto dal libro di Luigi Garlando Per questo mi chiamo Giovanni, edito da Fabbri Rcs e da “La memoria ritrovata. Storie delle vittime di mafia raccontate dalle scuole”, Palumbo Editori, il film è stato prodotto in modo indipendente e sostenuto economicamente anche da cittadini che condividono il lavoro della Fondazione. Le musiche originali sono di Francesco Buzzurro.
Sono più di 30 i familiari delle vittime di Cosa nostra che mettono a nudo la dignità del proprio dolore e raccontano chi erano le persone che la mafia ha ucciso. Nomi spesso sconosciuti ai più o dimenticati da molti.
Ne parlano in un linguaggio semplice e commovente i genitori, fratelli e sorelle, gli orfani.
Un racconto che nasce dal dolore e che si fa memoria, testimonianza, impegno civile. Perché le loro idee camminino sulle gambe di altri, come nella scena finale. Perché ricordare sia un’arma contro il potere mafioso che vince solo laddove regna il silenzio.
È questo ciò che avviene in IO RICORDO, un film a cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto dedicare una targa per riconoscerne il valore, dove la parola diventa ricordo, coscienza, impegno, partecipazione lungo la narrazione di un giorno particolare, il 23 maggio del 2002, decimo anniversario della morte di Giovanni Falcone in cui un padre, Gianfranco Jannuzzo, spiega al bambino (Piero La Cara) che quel giorno compie 10 anni, cos’è la mafia, chi era Giovanni Falcone, perché lui ne porta il nome e perché ci sono persone, in Sicilia, che oggi vogliono responsabilmente assumersi l’eredità morale di Paolo, Giovanni, Boris, Cesare, Gaetano, Rocco, Beppe, Ninni, Carlo Alberto, Piersanti, Libero, Rosario,…
Così recita il promo della Fondazione: “Chi non ricorda non sa. Chi sa ha il dovere di agire: la neutralità, l’indifferenza, rendono complici: chi accetta le piccole illegalità avalla quelle più grandi. La legalità è la normalità, il semplice rispetto di norme che devono tutelare i diritti e i doveri di tutti.
Perché la Storia siamo noi a farla, ogni giorno, con i nostri comportamenti.
IO RICORDO è causa ed effetto dell’Officina della memoria.”
Gianfranco Jannuzzo, nato ad Agrigento, trasferitosi successivamente a Roma, durante gli studi universitari si diploma presso il laboratorio di Esercitazioni Sceniche diretto da Gigi Proietti nel 1982 e da quel momento non sta fermo un anno. Partecipa a decine di spettacoli con grandi nomi del teatro italiano (lo stesso Proietti, Scaparro, Garinei, Quartullo, Vaime) e si cimenta in ruoli diversificati, in un’ampia gamma che va dal cosiddetto teatro “impegnato” a commedie brillanti, con grande successo di pubblico. Considerato pupillo ed erede del grande Gino Bramieri si divide tra Milano e Roma. Ha all’attivo anche esperienze cinematografiche e, per quanto riguarda Io ricordo, ha accettato subito, senza esitazioni e senza compenso, di prendere parte al film-documentario perché “lo considera un onore”.
immagine puntina rossaLink al trailer del film “Io ricordo” (VIDEO)


foto Giovanni Falcone con la moglie, Francesca Morvillo
Giovanni Falcone e la moglie, Francesca Morvillo.


Sempre su segnalazione di F.V., due link a dei bellissimi video elaborati da una Scuola Elementare pugliese.
immagine puntina rossaLink alla prima parte del video “Le loro idee camminano sulle nostre gambe”, realizzato nell’a.s. 2008/2009 dagli alunni della classe 5^ C della Scuola Primaria Istituto Comprensivo di Parabita -Lecce (VIDEO)

immagine puntina rossaLink alla seconda parte del video “Le loro idee camminano sulle nostre gambe”, realizzato nell’a.s. 2008/2009 dagli alunni della classe 5^ C della Scuola Primaria Istituto Comprensivo di Parabita -Lecce (VIDEO)


la strage a Capaci

Un altro contributo, una dispensa cartacea
immagine puntina rossa
“In memoria”, dispensa (a cura del rappresentante degli studenti e di due docenti) distribuita nell’a.s. 2008/2009 nell’I.P.I.A. “Enrico Mattei” di Latina, in occasione della celebrazione del 23 maggio
scarica il lavoro “In memoria”


foto Giovanni Falcone
In uno dei video sopra postati si ascolta la voce dell’amico fraterno di Giovanni Falcone, il giudice Paolo Borsellino, nel discorso pronunciato il 20 giugno 1992 a Palermo, per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. Di seguito la trascrizione.
Sono morti per noi e abbiamo un grosso debito verso di loro; questo debito dobbiamo pagarlo gioiosamente continuando la loro opera, rifiutando di trarre dal sistema mafioso anche i benefici che possiamo trarne, anche gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro, facendo il nostro dovere; la lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità e quindi della complicità; ricordo la felicità di Falcone quando in un breve periodo di entusiasmo egli mi disse “La gente fa il tifo per noi”; e con ciò non intendeva riferirsi soltanto al conforto che l’appoggio morale della popolazione dà al lavoro del giudice, significava qualcosa di più, significava soprattutto che il nostro lavoro stava anche smuovendo le coscienze.”


foto Borsellino, Falcone, Caponnetto
Antonino Caponnetto, magistrato italiano, realizzò un gruppo di magistrati con il compito di occuparsi a tempo pieno solo della lotta alla mafia, il cosiddetto Pool antimafia, che vide la partecipazione anche di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il giudece Caponnetto concluse la sua carriera nel 1990 e dovette assistere alla morte prima di Falcone e poco dopo di Borsellino, assassinati dalla mafia (straziante il suo commento alle telecamere subito dopo la Strage di via d’Amelio: «È finito tutto!»). Da allora, finché poté, si dedicò ad un’intensa opera di testimonianza contro l’illegalità. Riporto, di seguito, uno dei suoi più bei discorsi, rivolto agli studenti di una scuola media superiore di Tolmezzo, nel 1995.
immagine puntina rossa
“Cari giovani, voi date un senso a questa mia meravigliosa vecchiaia” (Antonino Caponnetto, Tolmezzo, 17 maggio 1995)
scarica il discorso del giudice Antonino Caponnetto


foto Giovanni Falcone


Le loro idee camminano sulle nostre gambe…


work in progress…



Inserimento nuovi link pubblicazione: 27/05/2010
immagine puntina rossaLink esterno alla galleria di foto (da “la Repubblica” – Palermo) “In migliaia davanti all’albero Falcone”: nelle foto i partecipanti alla celebrazione, e, tra gli altri, il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, Maria Falcone (sorella del giudice), e Gianfranco Jannuzzo (interprete del film-documentario “Io ricordo“)

immagine puntina rossaLink esterno al sito della Fondazione “Progetto Legalità” – onlus (in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia). E’ la Fondazione che ha promosso la docu-fiction “Io ricordo

immagine puntina rossaScarica (dal sito della Fondazione “Progetto Legalità”) la brochure-dispensa di commento al film-documentario “Io ricordo
Sul sito della Fondazione “Progetto Legalità” sono presenti, inoltre, numerose schede di riflessione e interessanti e accurati percorsi tematici da poter svolgere nelle scuole.

immagine puntina rossaLink al brano di Carmen Consoli Mulini a vento dedicato a Giovanni Falcone (VIDEO) Ringrazio F.V. anche per questo video.
“La mia rivoluzione è pioggia / sul bagnato, un castello di sabbia / e non lascerà / né infamia, né lode…/ La mia rivoluzione sembra già / lotta contro mulini a vento, / e non porterà / medaglie al valore…”


foto cartoon Giovanni e Paolo
immagine puntina rossaLink alla comunicazione dell’evento che si terrà a luglio su RAI 3: proiezione del cartoon “Giovanni e Paolo e il mistero dei Pupi” (durata 26 minuti), ispirato alla vita dei due magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il cartoon sarà trasmesso il 18 luglio (ore 9.00) e, in replica, il 26 luglio (ore 15.30).
immagine puntina rossaLink al trailer del cartoon “Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi
immagine puntina rossaLink alla notizia data dal TG 1 riguardante la presentazione del cartoon al Mip TV (la piu’ grande fiera annuale dell’audiovisivo e dei diritti tv)
“La storia – ha spiegato la sceneggiatrice Alessandra Viola – è frutto di una lunga elaborazione, le famiglie di Falcone e Borsellino sono state coinvolte nella fase preliminare, ma hanno anche letto il soggetto”.



immagine News
Inserimento nuovi link pubblicazione: 29/05/2010

immagine puntina rossaLink esterno al sito della “Fondazione Giovanni e Francesca Falcone

Di particolare interesse l’ ”Area Scuole“, con percorsi formativi, archivio, bibliografia. Pregevole anche il Materiale didattico, con numerosi materiali per l’approfondimento delle tematiche.



Giovanni Falcone – Marcelle Padovani, Cose di Cosa Nostra, Rizzoli, 1991
Cose di Cosa Nostra è un libro che raccoglie alcune interviste rilasciate da Giovanni Falcone alla giornalista francese Marcelle Padovani, corrispondente per il “Nouvel Observateur”.
copertina libro di Giovanni Falcone e Marcelle Padovani


4 Responses to “23 maggio 1992 – Giovanni Falcone”

  1. marilina ha detto:

    Ciao Vittoria, come vedi ho visitato il tuo sito… Complimenti hai fatto un lavoro meraviglioso, peccato non averti avuta io come insegnante, sai quante ce ne vorrebbero come te? baci

  2. Barisan Eugenio ha detto:

    I Grandi due Giudici . sono insieme a noi.Chi li ricorda

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