Andrea Zanzotto

“Spesso un libro è un «luogo» in cui gli uomini si riconoscono.”
(Andrea Zanzotto)
Andrea Zanzotto
10 ottobre 1921: nasce, a Pieve di Soligo, il poeta Andrea Zanzotto

Al mondo
Mondo, sii, e buono;
esisti buonamente,
fa’ che, cerca di, tendi a, dimmi tutto,
ed ecco che io ribaltavo eludevo
e ogni inclusione era fattiva
non meno che ogni esclusione;
su bravo, esisti,
non accartocciarti in te stesso in me stesso.

Io pensavo che il mondo così concepito
con questo super-cadere super-morire

il mondo così fatturato
fosse soltanto un io male sbozzolato
fossi io indigesto male fantasticante
male fantasticato mal pagato
e non tu, bello, non tu «santo» e «santificato»
un po’ più in là, da lato, da lato.

Fa’ di (ex-de-ob etc.)-sistere
e oltre tutte le preposizioni note e ignote,
abbi qualche chance,
fa’ buonamente un po’;
il congegno abbia gioco.
Su, bello, su.
Su, munchhausen.


La lirica Al mondo, tratta da La Beltà (1968), è tra le più note di Zanzotto
Nella clip Giorgio Albertazzi presenta il poeta





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